Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Bodhi
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
«Allora per sette giorni, libero da malessere del corpo, egli sedette contemplando la propria mente e i suoi occhi non ammiccavano mai; il saggio, riflettendo che in quel sito aveva raggiunto il "Risveglio", realizzò il desiderio del suo cuore»

(Aśvaghoṣa. Buddhacarita, Le gesta del Buddha. XIV, 94)

Il termine mwbasanscrito e mwbqpāli mwbgmwbwbodhi (mwcadevanāgarī बोधि) indica il "risveglio" mwcqbuddista inteso in senso mwcgspirituale, tradotto in mwcwOccidente anche con "mwdailluminazione". Il termine mwdqbodhi indica quindi l'illuminazione spirituale nell'ambito della mwdgreligione buddista.

Contents

Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Origine del termine e sua resa in altre lingue orientali

Il termine mwegbodhi è derivato dalla radice verbale mwewbudh (risvegliarsi, apprendere, capire), corrispondente al verbo mwfabudhyate (mwfqsanscrito; mwfgbujjhati in lingua mwfwpāli). Stessa etimologia ha la parola mwgaBuddha (il "risvegliato").

Tale termine possiede tre rispettive rese nelle altre lingue orientali:

• in mwhacinese 悟 mwhq;
• in mwhwgiapponese mwiamwiqsatori o mwiggo;
• in mwjacoreano 오 mwjqo;
• in mwjwvietnamita mwkangộ;

o anche

• in mwlacinese 覺 mwlqjué;
• in mwlwgiapponese mwmakaku o mwmqgaku;
• in mwmwcoreano 각 mwnagak o mwnqkak;
• in mwnwvietnamita mwoagiác;
• in mwogtibetano mwowthugs su chud pa;

o anche

• in mwpwcinese 菩提 mwqa pútí;
• in mwqggiapponese mwqwbodai;
• in mwrqcoreano 보리 mwrgbori o mwrwpori;
• in mwsqvietnamita mwsgbồ đề;
• in mwtatibetano mwtqbyang chub.

Bodhi e la sua traduzione nelle lingue occidentali con i termini di "illuminazione" e "risveglio"

Nel mwuqXIX secolo, in particolare in ambienti intellettuali legati alla mwugSocietà Teosofica, è invalso in Occidente l'uso di tradurre mwuwbodhi con "illuminazione" e così viene tradotto tuttora nelle principali lingue europee.

William K. Mahony cite-ref-1[1] ritiene questa traduzione pertinente:

«Coerentemente con il concetto diffuso in Asia meridionale e orientale, secondo il quale la verità finale viene appresa grazie a una "vista" straordinaria (per cui si parla, dal punto di vista religioso, di "vista interiore" o "visione"), l'illuminazione è spesso descritta come un'esperienza nella quale si "vedono" le cose come sono realmente e non più come esse appaiono. Aver raggiunto l'illuminazione significa aver visto attraverso la fuorviante trama di illusione e ignoranza, e attraverso l'oscuro velo della comprensione abituale, la luce e la chiarezza della verità stessa. Il termine

illuminazione

solitamente traduce la parola sanscrita, pāli e pracritica

bodhi

che in senso generale significa "saggio, intelligente, pienamente conscio". Di conseguenza,

bodhi

sta anche a indicare una certa "luminosità" (altro tema visivo) della coscienza individuale.»

Robert M. Gimello cite-ref-2[2] ritiene invece che la traduzione con "illuminazione" del termine mwyqsanscrito mwygbodhi possa condurre a dei fraintendimenti e che quindi il termine "risveglio" vada raccomandato al suo posto.

La dottrina della bodhi

La mwzwbodhi rappresenta in ambito buddista la mèta del percorso religioso. Nel primo buddismo questa mèta veniva indicata con il sostantivo maschile mwaasanscrito mwaqmwagmokṣa (liberazione) cite-ref-3[3] ripreso dalle prime mwbwmwcaUpaniṣadcite-ref-4[4] termine poi progressivamente sostituito con quello di mwdqbodhi per indicare un analogo significato, ovvero la liberazione dal mwdgmwdwsaṃsāra, il ciclo delle rinascite cite-ref-5[5].

Nel panorama delle differenti scuole buddiste, e delle rispettive dottrine, l'ottenimento della mwfqbodhi acquisisce differenti contenuti e significati, così come sono differenti i percorsi da intraprendere per la sua realizzazione.

mwfw La realizzazione della mwgabodhi nel mwgqBuddismo dei Nikāya

mwha La realizzazione della mwhqbodhi nel mwhgBuddismo Theravāda

Nel mwiaBuddismo Theravāda la mwiqbodhi viene conseguita da coloro che avendo udito e compreso profondamente la dottrina delle mwigQuattro nobili verità si siano contestualmente incamminati lungo l'mwiwOttuplice sentiero realizzando quindi lo stato di mwjamwjqarahant (mwjgpāli; mwjwsanscrito mwkaaraht).

Questa "illuminazione", propria degli mwkgsāvaka (mwkwpāli; mwlasanscrito mwlqśrāvaka; 'uditori') è identica, sempre per la scuola Theravāda, anche per i mwlgpacekkabuddha (mwlwpāli; mwmasanscrito mwmqpratyekabuddha; 'buddha solitari') e gli stessi mwmgbuddha.

Non c'è quindi differenza nella qualità della mwnabodhi tra mwnqsāvaka, mwngpacekkabuddha e mwnwbuddha; la differenza tra questi è piuttosto nel fatto che solo i buddha sono in grado di insegnare la 'dottrina', il mwoaDhamma (mwoqpāli; mwogsanscrito mwowmwpaDharma) al termine del loro percorso di mwpqbodhisatta (mwpgpāli; mwpwsanscrito mwqamwqqbodhisattva) avendo realizzato lo stato di buddha perfetti (mwqgpāli mwqwsammāsambuddha; mwrasanscrito mwrqsamyaksaṃbuddha).

Per mezzo della realizzazione della mwrwbodhi, gli mwsasāvaka, i mwsqpacekkabuddha e i mwsgbuddha entrano nel mwswmwtanibbāna (mwtqpāli; mwtgsanscrito mwtwnirvāṇa) e, dopo la loro morte, nel mwuaparinibbāna (mwuqpāli; mwugsanscrito mwuwmwvaparinirvāṇa).

La realizzazione della mwvgbodhi, e conseguentemente dello stato di mwvwarahant e l'ingresso nel mwwanibbāna, avviene quando vengono estinte in modo definitivo tutte le passioni (mwwqpāli mwwgkilesa; mwwwsanscrito mwxakleśa) e gli attaccamenti (mwxqpāli mwxgtaṇhāmwxw ; mwyasanscrito mwyqtṛṣṇā) e le loro cause. La mente è così liberata dalle tre impurità (mwygpāli mwywasava; mwzasanscrito mwzqāsrava): quella dei sensi, del divenire e dell'ignoranza, causa delle infinite rinascite nel mwzwsamsāra (mw0apāli; mw0qsanscrito mw0gmw0wsaṃsāra). L'mw1aarahant così liberato non rinascerà più in quanto le sue azioni non hanno più frutto mw1qmw1gkarmico.

La realizzazione della bodhi nel Buddismo Mahāyāna e nel Mahāyāna Vajrayāna

Nel mw2gBuddismo Mahāyāna e nel mw2wBuddismo Mahāyāna Vajrayāna, la mw3abodhi conseguita nelle scuole del mw3qBuddismo dei Nikāya e nel mw3gBuddismo Theravāda è considerata incompleta e quindi non corrisponde alla mw3wbodhi più profonda (l'mw4amw4qanuttarā-samyak-saṃbodhi).

Tale considerazione si fonda sul fatto che tali scuole non accolgono come mw4wcanonici i mw5asutra mahāyāna rifiutando le dottrine lì riportate.

D'altro canto questi mw5gsutra mahāyāna, in particolar modo i mw5wmw6aPrajñāpāramitā sūtra e il mw6qmw6gSutra del Loto, non pongono al centro dell'insegnamento del mw6wBuddha Śākyamuni la dottrina delle mw7aQuattro nobili verità, considerata una dottrina mw7qmw7ghīnayāna (del "Veicolo inferiore" contrapposto alle dottrine Mahāyāna ovvero del "Grande Veicolo").

Per le scuole del mw8aBuddismo dei Nikāya e nel mw8qBuddismo Theravāda invece la dottrina delle mw8gQuattro nobili verità è centrale per la realizzazione della mw8wbodhi risultando invece le dottrine mw9amahāyāna come non 'autentiche' (mai insegnate dal mw9qBuddha Śākyamuni) e, in ultima analisi, non utili per la realizzazione del "risveglio".

Secondo i buddisti mahāyāna invece solo la comprensione delle dottrine mahāyāna, con particolare riguardo a quella della mw9wvacuità (mw-asanscrito mw-qśunyātā, assenza di sostanzialità inerente a tutti i fenomeni) unitamente a quella dell'mw-gmw-wanātman (assenza di sostanzialità inerente nel percettore dei fenomeni), può portare alla realizzazione della "saggezza onnicomprensiva" (mw-asarvajñatā) e quindi alla mw-qbodhi. Per realizzare il "risveglio" non è sufficiente quindi, per i mahāyāna, estinguere la passioni, gli attaccamenti e le loro cause, che anzi nel quadro di queste dottrine radicalmente mw-golistiche sono identiche alla "illuminazione", ma occorre piuttosto 'comprendere' la natura della realtà e la causa dei fenomeni. Per questa ragione il mw-wBuddha Śākyamuni, invitato ad esporre nel mwaqaII capitolo del mwaqemwaqiSutra del Loto la verità profonda che conduce alla mwaqmbodhi, la esprime con la dottrina del mwaqqmwaqutathātā (mwaqysanscrito; la "talità" ovvero "come le cose sono") e non con la dottrina delle mwaqcQuattro nobili verità.

Nel mwaqkBuddismo Mahāyāna la mwaqobodhi completa si raggiunge quindi entrando nel veicolo dei mwaqsbodhisattva (mwaqwbodhisattvayana) praticando le mwaq0mwaq4pāramitā e percorrendo le dieci terre dei bodhisattva (mwaq8sanscrito mwaradaśabhūmi) fino al "risveglio" finale. A questo percorso progressivo si aggiunge un altro percorso che si fonda sulla "illuminazione improvvisa" (in mwarilingua cinese 頓教 mwarmdùnjiào) tipica ad esempio della scuola mwarqbuddista cinese mwaruChán e del suo corrispettivo giapponese, il mwaryBuddismo Zen.

A questo quadro di dottrine e pratiche fondate sulle mwargmwarkpāramitā, il mwaroBuddismo Mahāyāna Vajrayāna aggiunge e predilige degli insegnamenti "esoterici" denominati mwarsmwarwtantra aventi lo scopo di realizzare "in questo corpo e in questa vita" il profondo "risveglio" spirituale.

mwar8La realizzazione della mwasabodhi nel mwaseBuddismo Zen

Note

cite-note-11. Cfr. in mwaskEncyclopedia of Religion NY, MacMillan, 2005, vol. 5 pagg.2792-3 e in mwasoEnciclopedia delle Religioni Milano, Jaca Book, 2004, vol.10 pagg. 293-4.
cite-note-22. mwas4Encyclopedia of Buddhism NY, MacMillan, 2004, pag.50.
cite-note-33. Analogo al sostantivo femminile, sempre mwatisanscrito, mwatmmukti, quindi da mwatqmuc, liberare.
cite-note-44. A. M. Esnoul in mwatgEnciclopedia delle Religioni vol.9, Milano, Jaca Book, pag.250.
cite-note-55. A. M. Esnoul in mwatwOp.cit. pag.250, nota come invece nei mwat0mwat4Veda e nei loro commentari mwat8mwauaBrāhmaṇa non si riscontra alcuna indicazione di liberazione dal mwauemwauisaṃsāra quanto piuttosto il godimento (mwaumbhukti) della vita terrena. È quindi solo con le prime mwauumwauyUpaniṣad (IX secolo a.C.) che si avvia la riflessione mwaucteologica mwaugindiana sulla sofferenza nel mondo e sulla necessità di un percorso di liberazione da essa. E questo corrisponderebbe all'avvio del mwaukperiodo assiale individuato da mwauoKarl Jaspers.

Bibliografia

• Rupert M. L. Gethin. mwau4The Buddhist Path to Awakening: A Study of the Bodhi-Pakkhiya Dhamma. Oxford, Oneworld, 2001.
• Gregory Peter N. (a cura di). mwavaSudden and Gradual: Approaches to Enlightenment in Chinese Thought. Honolulu, University of Hawaii Press, 1987.
• David S. Ruegg. mwaviBuddha-nature, Mind, and the Problem of Gradualism in Comparative Perspective: On the Transmission and Reception of Buddhism in India and Tibet. London, School of Oriental and African Studies, 1989.

Voci correlate
Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) bodhi, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.